Intensità sonora

L’intensità sonora è definita come il flusso direzionale di energia sonora per unità di superficie (W/m2). La misurazione dell’intensità consente agli ingegneri di calcolare la potenza sonora totale (LW) di una macchina ed è il metodo più efficace per l’identificazione delle sorgenti sonore in ambienti complessi.

Che cos'è l'intensità sonora?

In ingegneria acustica, l’intensità sonora (I) è una grandezza vettoriale definita come il flusso mediato nel tempo di energia sonora per unità di superficie (W/m2) in una direzione specifica. Standard internazionali come ISO 9614 e ANSI S12.12 regolano l’applicazione tecnica moderna di queste misure per la determinazione della potenza sonora e la localizzazione della sorgente sonora.

Il campo sonoro viene analizzato come una relazione complessa tra pressione sonora e velocità delle particelle. L’intensità attiva (parte reale) rappresenta il flusso netto di energia che si allontana da una sorgente, ed è la metrica principale per calcolare i livelli sonori. L’intensità reattiva (parte immaginaria) descrive l’energia non propagata che si trova tipicamente nelle onde stazionarie o nell’estremo campo vicino, dove l’energia oscilla senza essere irradiata. La misurazione accurata di queste componenti richiede una sonda di intensità specializzata – solitamente una configurazione “p-p” (pressione-pressione) o “p-u” (pressione-velocità) – abbinata a un analizzatore a due canali per calcolare la relazione di fase tra i sensori.

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Caratteristiche tecniche dell'intensità sonora

  • Natura vettoriale: A differenza della pressione sonora, che è uno scalare (solo la grandezza), l’intensità indica sia la grandezza che la direzione del flusso di energia, consentendo di respingere il rumore di fondo esterno.
  • Attivo vs. Reattivo: L’intensità attiva misura l’energia che effettivamente “esce” dalla macchina, mentre l’intensità reattiva identifica l’energia intrappolata vicino alla superficie o causata da riflessioni.
  • Indicatori di misura: L’indice di pressione-intensità (FpI) è un indicatore tecnico critico utilizzato per valutare l’accuratezza dell’ambiente di misura e determinare se il rumore di fondo è troppo alto per un test valido.
  • Integrazione della superficie: Per determinare la potenza sonora totale (LW), l’intensità viene misurata su un involucro virtuale definito (una “superficie di misura”) che circonda la sorgente e integrata sull’area totale.

Che cos'è il livello di intensità sonora?

In acustica industriale e ambientale, il Livello di Intensità Sonora (LI) è una misura logaritmica utilizzata per descrivere l’entità del flusso di energia acustica. In riferimento alla norma ISO 9614, il Livello di Intensità Sonora si calcola con la seguente equazione:

LI=10*log10(I/I0)

  • I: Intensità sonora misurata, che rappresenta il flusso di energia per unità di superficie (W/m2).
  • I0: Intensità sonora di riferimento standard, definita come 1 pW/m2.
  • Unità: Il risultato è espresso in decibel (dB)

Relazione con l'udito umano

Il sistema uditivo umano possiede una notevole Gamma dinamica, che si estende per circa 12 ordini di grandezza dalla Soglia uditiva alla Soglia del dolore. Per gestire questo ampio intervallo, l’acustica utilizza la scala logaritmica dei decibel (dB), che comprime queste intensità in un intervallo funzionale compreso tra 0 e 120 dB. Mentre gli incrementi matematici della scala dei decibel (dB) sono lineari (ad esempio, 10, 20, 30 dB), la percezione umana della Sonorità (Sensazione sonora) è altamente non lineare. Ad esempio, il raddoppio dell’intensità sonora fisica comporta un aumento misurabile di soli 3 dB, ma la maggior parte degli ascoltatori ha bisogno di un aumento di 10 dB per percepire un raddoppio soggettivo del volume.
L’intensità di riferimento standardizzata (I0) rappresenta il suono più silenzioso che un orecchio umano sano è in grado di percepire a 1 kHz. All’estremità superiore dello spettro, la Soglia del dolore è generalmente citata a un’intensità di 1 W/m2 (120 dB), anche se la Sensibilità individuale e la durata dell’esposizione possono spingere questa soglia tecnica verso 130-140 dB in alcuni casi clinici. È inoltre importante notare che la Sensibilità uditiva dipende dalla Frequenza e diminuisce naturalmente con l’età, un fenomeno noto come presbiacusia, che colpisce principalmente il rilevamento dei suoni ad alta frequenza.

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Perché misurare l'intensità sonora?

L’intensità sonora viene misurata per analizzare le caratteristiche di radiazione di una sorgente sonora o per determinare la sua potenza sonora totale, diventando così uno strumento primario per l’identificazione delle sorgenti sonore. Queste misurazioni consentono di creare mappe dettagliate della distribuzione del campo sonoro, quantificando il flusso direzionale dell’energia acustica, tipicamente misurato in direzione perpendicolare alla sorgente. A differenza delle misurazioni standard del livello di pressione sonora, che registrano solo la grandezza scalare del rumore in un singolo punto, l’intensità sonora è una grandezza vettoriale che identifica sia la grandezza sia gli specifici frammenti spaziali in cui l’energia si irradia.

Come misurare l'intensità sonora?

L’intensità sonora viene misurata utilizzando una sonda di intensità specializzata, che in genere consiste in due microfoni con corrispondenza di fase separati da una distanza fissa mediante un solido distanziatore (in genere 6, 12 o 50 mm). Questa configurazione consente di calcolare il gradiente di pressione, che viene utilizzato per determinare la velocità delle particelle, la componente direzionale del vettore intensità. Per una valutazione valida, viene definita una griglia o superficie di misurazione virtuale intorno alla sorgente, con la sonda orientata perpendicolarmente (ortogonale) a ciascun segmento della griglia per catturare la componente normale del flusso di energia. I dati raccolti vengono in genere elaborati in Bande di terzi d’ottava, fornendo un profilo dettagliato della radiazione acustica in funzione della frequenza.

Un vantaggio primario di questa tecnica è la capacità di eseguire misure in situ in ambienti operativi reali, anche in presenza di rumore di fondo o riverbero costante che invaliderebbe i test di pressione sonora standard. Integrando l’intensità misurata sulla superficie totale, gli ingegneri possono calcolare direttamente il livello di potenza sonora (LW) di una macchina. Inoltre, il software consente di visualizzare questi risultati sotto forma di mappe dell’intensità sovrapposte a fotografie dell’apparecchiatura, fornendo una chiara rappresentazione grafica che individua “punti caldi” specifici o componenti che richiedono una mitigazione del rumore.

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Che cos'è una sonda di intensità?

In ingegneria acustica, una sonda di intensità sonora è costituita da una coppia di microfoni a pressione con corrispondenza di fase, allineati con precisione per catturare il gradiente di pressione. Per garantire la difendibilità dei dati a livello internazionale, questi sistemi devono essere conformi alla norma IEC 61043 (Classe 1) o agli standard equivalenti ANSI S12.12. I microfoni sono tipicamente disposti in una configurazione faccia a faccia (frontale) o fianco a fianco (parallela), separati da un distanziatore fisso. La dimensione dei microfoni determina la gamma di frequenza della valutazione; i microfoni da 1/4 di pollice sono necessari per le misure ad alta frequenza (fino a 10 kHz o più), mentre i microfoni da 1/2 pollice sono utilizzati per le frequenze più basse grazie alla loro maggiore Sensibilità.

La risposta della sonda deve essere in sintonia di fase sull’intero spettro di misura per calcolare con precisione la Velocità delle particelle. Questi microfoni sono generalmente progettati con una risposta di pressione piuttosto che con una risposta a incidenza casuale (campo diffuso) per mantenere l’accuratezza nel campo vicino a una sorgente. Collegato a un analizzatore multicanale o a un fonometro di Classe 1, il sistema elabora i segnali in bande di terzi d’ottava, distinguendo tra intensità attiva (potenza irradiata) e intensità reattiva (energia immagazzinata). Questa analisi a due componenti è essenziale per identificare i “punti caldi” sui macchinari e verificare l’indice di pressione-intensità (FpI) per garantire che l’ambiente di misura sia adatto a un test valido.

Qual è il significato della distanza tra i microfoni della sonda?

La distanza tra i due microfoni di una sonda di intensità sonora è il fattore critico che determina la gamma di frequenze operative del sistema. Questa distanza deve essere selezionata con precisione per bilanciare due errori fisici concorrenti: l’errore di differenza finita (alle alte frequenze) e l’errore di disadattamento di fase (alle basse frequenze).
Per garantire l’accuratezza tecnica internazionale, la relazione tra le dimensioni del distanziatore e i limiti di Frequenza è definita come segue:

  • Limite di alta frequenza (errore di differenza finita): Quando la lunghezza d’onda del suono diminuisce, diventa paragonabile alla distanza tra i microfoni, con conseguenti imprecisioni di misura. Per una precisione ad alta frequenza fino a 10 kHz è necessario un distanziatore di 6 mm. Aumentando il distanziatore a 12 mm si riduce il limite superiore a 5 kHz, mentre un distanziatore di 50 mm limita ulteriormente l’intervallo di misura preciso a circa 1,25 kHz.
  • Limite a bassa frequenza (errore di mancata corrispondenza di fase): A bassa frequenza, la differenza di pressione tra i due microfoni è molto piccola. Per mantenere un rapporto segnale/rumore rilevabile e minimizzare gli errori di fase, è necessaria una separazione maggiore. Un distanziatore da 50 mm viene solitamente utilizzato per misure di precisione fino a 50-100 Hz, mentre un distanziatore da 6 mm è generalmente inadatto per frequenze inferiori a 250 Hz.
  • Standard internazionali: Questi limiti sono rigorosamente regolati dalle norme IEC 61043 (Classe 1) e ISO 9614. Il superamento di queste soglie di frequenza comporta un rapido aumento della distorsione della misura, rendendo non valido il calcolo della potenza sonora (LW).

Come determinare la potenza sonora in base all'intensità?

La determinazione del livello di potenza sonora (LW) di un macchinario industriale richiede spesso misurazioni in situ, poiché il trasporto di apparecchiature di grandi dimensioni in una camera anecoica o emi-anecoica controllata è poco pratico. Secondo gli standard internazionali come ISO 9614-1 (punti discreti) e ISO 9614-2 (scansione), le misure di intensità sonora sono il metodo principale per isolare il rumore di una macchina dal rumore di fondo (strumentale).

La procedura inizia definendo una superficie di misura virtuale (un “inviluppo”) che racchiude completamente la macchina rumorosa. Per garantire l’accuratezza tecnica e l’integrità dei dati, vengono applicate le seguenti metodologie:

  • Metodo del punto discreto (ISO 9614-1): La sonda di intensità viene mantenuta ferma su nodi specifici di una griglia predefinita. Questo metodo è molto efficace per la localizzazione dettagliata delle sorgenti di rumore e per la creazione di mappe “hotspot” ad alta risoluzione.
  • Metodo di scansione (ISO 9614-2): L’operatore muove la sonda a velocità uniforme in un percorso continuo attraverso la superficie di misura. Per verificare la ripetibilità della misura e la media spaziale, la scansione deve essere eseguita in due direzioni ortogonali, tipicamente in orizzontale e verticale.
  • Verifica della precisione: Se la differenza della potenza sonora misurata tra i percorsi di scansione orizzontale e verticale supera 1,0 dB, la misura è considerata non valida a causa di un’elevata non uniformità del campo o di una velocità di scansione incoerente. In questi casi, è necessario affinare la griglia o ripetere la procedura di scansione per garantire un risultato statisticamente valido.
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Determinazione dei livelli di potenza sonora in base alle misurazioni dell'intensità sonora secondo la norma ISO 9614-2

Per determinare il livello di potenza sonora (LW) di una sorgente in condizioni reali e in situ, lo standard internazionale ISO 9614-2 (e il suo equivalente PN-EN ISO 9614-2) specifica il metodo di scansione (sweep). Questo protocollo prevede lo spostamento di una sonda di intensità a velocità uniforme su una superficie di misura definita per catturare la componente normale del vettore dell’intensità sonora – il flusso di energia strettamente perpendicolare all’involucro virtuale. Per una valutazione valida, la sorgente di rumore deve rimanere stazionaria (stabile) per tutta la durata della misurazione e la strumentazione deve essere conforme ai requisiti della norma IEC 61043 Classe 1. La relazione tecnica deve documentare il valore della sorgente di rumore. Una relazione tecnica conforme deve documentare la velocità media di scansione, l’indice Pressione-Intensità (FpI) per verificare la reiezione del rumore di fondo e la verifica della ripetibilità tra percorsi di scansione ortogonali.

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Che aspetto ha una mappa del rumore creata con i metodi dell'intensità?

La distribuzione spaziale dell’intensità sonora può essere visualizzata mappando i dati misurati direttamente sulla geometria della macchina o dell’ambiente circostante. Applicando mappe di contorno codificate a colori a una fotografia 2D o a un modello 3D, i tecnici possono creare una rappresentazione intuitiva in cui i “punti caldi” identificano le maggiori concentrazioni di radiazioni acustiche. Questa localizzazione ad alta risoluzione delle sorgenti sonore consente di individuare “perdite acustiche” specifiche, come involucri mal sigillati, pannelli vibranti o porte di scarico non schermate, che potrebbero non essere rilevabili attraverso le misurazioni acustiche standard. Inoltre, i moderni software per l’intensità sonora in 3D possono rappresentare il flusso di energia sotto forma di vettori, illustrando l’esatta direzione e l’entità della propagazione del rumore per guidare la progettazione di strategie mirate di riduzione del rumore.

Misurazioni di partizioni di edifici con metodi di sollecitazione in situ

Nell’acustica degli edifici, la sonda di intensità sonora è uno strumento molto efficace per la valutazione in situ dell’isolamento acustico e delle prestazioni delle partizioni degli edifici. Posizionando una sorgente sonora calibrata su un lato di una struttura (il “locale sorgente”) e scansionando la sonda di intensità sonora sul lato opposto (il “locale ricevente”), gli ingegneri possono misurare direttamente l’energia acustica trasmessa. Questo metodo viene utilizzato in modo specifico per individuare i percorsi acustici laterali e le “perdite” che degradano l’indice di riduzione del suono (R) complessivo della partizione. Questi punti sensibili spesso includono giunti strutturali mal sigillati, penetrazioni di servizio o ponti termici che agiscono come condotti significativi per il rumore.

A differenza dei metodi standard di pressione sonora definiti nella norma ISO 16283, l’approccio basato sull’intensità sonora secondo la norma ISO 15186 consente di isolare segmenti specifici di una partizione anche in presenza di un elevato rumore di fondo. Questa mappatura della trasmissione ad alta risoluzione fornisce una rappresentazione grafica precisa dei punti in cui l’integrità acustica della parete divisoria è compromessa, consentendo un intervento mirato piuttosto che costosi trattamenti su tutta la superficie.

Chi può misurare l'intensità sonora?

Le misurazioni in situ e in laboratorio dell’intensità sonora devono essere eseguite da laboratori di prova acustica accreditati con personale tecnico qualificato. Ad esempio, il Laboratorio di Ricerca Svantek fornisce servizi specializzati per la valutazione dell’Isolamento acustico di elementi edilizi e partizioni. Queste valutazioni sono tipicamente basate sulla serie ISO 15186, che utilizza il metodo dell’intensità sonora per determinare l’indice di riduzione del suono, anche in presenza di trasmissione laterale o di un elevato rumore di fondo.

Per fornire una relazione tecnica completa, il laboratorio valuta le prestazioni della partizione nelle bande standard di terzi d’ottava (tipicamente da 100 Hz a 5 kHz). I risultati vengono incrociati con la norma ISO 717-1 per calcolare la quantità a numero singolo (RW), che consente un confronto diretto delle proprietà isolanti dell’elemento costruttivo con le norme edilizie internazionali. Questi dati vengono presentati in formato tabellare e grafico, illustrando la perdita di trasmissione in funzione della frequenza e identificando eventuali “perdite acustiche” specifiche o punti deboli della struttura.

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