Come misurare l'intensità sonora?
L’intensità sonora viene misurata utilizzando una sonda di intensità specializzata, che in genere consiste in due microfoni con corrispondenza di fase separati da una distanza fissa mediante un solido distanziatore (in genere 6, 12 o 50 mm). Questa configurazione consente di calcolare il gradiente di pressione, che viene utilizzato per determinare la velocità delle particelle, la componente direzionale del vettore intensità. Per una valutazione valida, viene definita una griglia o superficie di misurazione virtuale intorno alla sorgente, con la sonda orientata perpendicolarmente (ortogonale) a ciascun segmento della griglia per catturare la componente normale del flusso di energia. I dati raccolti vengono in genere elaborati in Bande di terzi d’ottava, fornendo un profilo dettagliato della radiazione acustica in funzione della frequenza.
Un vantaggio primario di questa tecnica è la capacità di eseguire misure in situ in ambienti operativi reali, anche in presenza di rumore di fondo o riverbero costante che invaliderebbe i test di pressione sonora standard. Integrando l’intensità misurata sulla superficie totale, gli ingegneri possono calcolare direttamente il livello di potenza sonora (LW) di una macchina. Inoltre, il software consente di visualizzare questi risultati sotto forma di mappe dell’intensità sovrapposte a fotografie dell’apparecchiatura, fornendo una chiara rappresentazione grafica che individua “punti caldi” specifici o componenti che richiedono una mitigazione del rumore.
Che cos'è una sonda di intensità?
In ingegneria acustica, una sonda di intensità sonora è costituita da una coppia di microfoni a pressione con corrispondenza di fase, allineati con precisione per catturare il gradiente di pressione. Per garantire la difendibilità dei dati a livello internazionale, questi sistemi devono essere conformi alla norma IEC 61043 (Classe 1) o agli standard equivalenti ANSI S12.12. I microfoni sono tipicamente disposti in una configurazione faccia a faccia (frontale) o fianco a fianco (parallela), separati da un distanziatore fisso. La dimensione dei microfoni determina la gamma di frequenza della valutazione; i microfoni da 1/4 di pollice sono necessari per le misure ad alta frequenza (fino a 10 kHz o più), mentre i microfoni da 1/2 pollice sono utilizzati per le frequenze più basse grazie alla loro maggiore Sensibilità.
La risposta della sonda deve essere in sintonia di fase sull’intero spettro di misura per calcolare con precisione la Velocità delle particelle. Questi microfoni sono generalmente progettati con una risposta di pressione piuttosto che con una risposta a incidenza casuale (campo diffuso) per mantenere l’accuratezza nel campo vicino a una sorgente. Collegato a un analizzatore multicanale o a un fonometro di Classe 1, il sistema elabora i segnali in bande di terzi d’ottava, distinguendo tra intensità attiva (potenza irradiata) e intensità reattiva (energia immagazzinata). Questa analisi a due componenti è essenziale per identificare i “punti caldi” sui macchinari e verificare l’indice di pressione-intensità (FpI) per garantire che l’ambiente di misura sia adatto a un test valido.
Qual è il significato della distanza tra i microfoni della sonda?
La distanza tra i due microfoni di una sonda di intensità sonora è il fattore critico che determina la gamma di frequenze operative del sistema. Questa distanza deve essere selezionata con precisione per bilanciare due errori fisici concorrenti: l’errore di differenza finita (alle alte frequenze) e l’errore di disadattamento di fase (alle basse frequenze).
Per garantire l’accuratezza tecnica internazionale, la relazione tra le dimensioni del distanziatore e i limiti di Frequenza è definita come segue:
- Limite di alta frequenza (errore di differenza finita): Quando la lunghezza d’onda del suono diminuisce, diventa paragonabile alla distanza tra i microfoni, con conseguenti imprecisioni di misura. Per una precisione ad alta frequenza fino a 10 kHz è necessario un distanziatore di 6 mm. Aumentando il distanziatore a 12 mm si riduce il limite superiore a 5 kHz, mentre un distanziatore di 50 mm limita ulteriormente l’intervallo di misura preciso a circa 1,25 kHz.
- Limite a bassa frequenza (errore di mancata corrispondenza di fase): A bassa frequenza, la differenza di pressione tra i due microfoni è molto piccola. Per mantenere un rapporto segnale/rumore rilevabile e minimizzare gli errori di fase, è necessaria una separazione maggiore. Un distanziatore da 50 mm viene solitamente utilizzato per misure di precisione fino a 50-100 Hz, mentre un distanziatore da 6 mm è generalmente inadatto per frequenze inferiori a 250 Hz.
- Standard internazionali: Questi limiti sono rigorosamente regolati dalle norme IEC 61043 (Classe 1) e ISO 9614. Il superamento di queste soglie di frequenza comporta un rapido aumento della distorsione della misura, rendendo non valido il calcolo della potenza sonora (LW).
Misurazioni di partizioni di edifici con metodi di sollecitazione in situ
Nell’acustica degli edifici, la sonda di intensità sonora è uno strumento molto efficace per la valutazione in situ dell’isolamento acustico e delle prestazioni delle partizioni degli edifici. Posizionando una sorgente sonora calibrata su un lato di una struttura (il “locale sorgente”) e scansionando la sonda di intensità sonora sul lato opposto (il “locale ricevente”), gli ingegneri possono misurare direttamente l’energia acustica trasmessa. Questo metodo viene utilizzato in modo specifico per individuare i percorsi acustici laterali e le “perdite” che degradano l’indice di riduzione del suono (R) complessivo della partizione. Questi punti sensibili spesso includono giunti strutturali mal sigillati, penetrazioni di servizio o ponti termici che agiscono come condotti significativi per il rumore.
A differenza dei metodi standard di pressione sonora definiti nella norma ISO 16283, l’approccio basato sull’intensità sonora secondo la norma ISO 15186 consente di isolare segmenti specifici di una partizione anche in presenza di un elevato rumore di fondo. Questa mappatura della trasmissione ad alta risoluzione fornisce una rappresentazione grafica precisa dei punti in cui l’integrità acustica della parete divisoria è compromessa, consentendo un intervento mirato piuttosto che costosi trattamenti su tutta la superficie.
Chi può misurare l'intensità sonora?
Le misurazioni in situ e in laboratorio dell’intensità sonora devono essere eseguite da laboratori di prova acustica accreditati con personale tecnico qualificato. Ad esempio, il Laboratorio di Ricerca Svantek fornisce servizi specializzati per la valutazione dell’Isolamento acustico di elementi edilizi e partizioni. Queste valutazioni sono tipicamente basate sulla serie ISO 15186, che utilizza il metodo dell’intensità sonora per determinare l’indice di riduzione del suono, anche in presenza di trasmissione laterale o di un elevato rumore di fondo.
Per fornire una relazione tecnica completa, il laboratorio valuta le prestazioni della partizione nelle bande standard di terzi d’ottava (tipicamente da 100 Hz a 5 kHz). I risultati vengono incrociati con la norma ISO 717-1 per calcolare la quantità a numero singolo (RW), che consente un confronto diretto delle proprietà isolanti dell’elemento costruttivo con le norme edilizie internazionali. Questi dati vengono presentati in formato tabellare e grafico, illustrando la perdita di trasmissione in funzione della frequenza e identificando eventuali “perdite acustiche” specifiche o punti deboli della struttura.