BREEAM
Il BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) è il sistema più longevo al mondo per valutare la sostenibilità degli edifici. Mentre le categorie fondamentali come Hea 05 (prestazioni acustiche) e Pol 05 (mitigazione del rumore) rimangono coerenti in tutto il mondo, i parametri tecnici specifici derivano dagli standard nazionali di Regno Unito, Germania e Stati Uniti.
Che cos'è il BREEAM?
BREEAM è il principale metodo di valutazione della sostenibilità degli edifici in Europa ed è sempre più adottato in Nord America. Pur essendo stato sviluppato dal Building Research Establishment (BRE) con sede nel Regno Unito, i suoi criteri acustici sono adattati alle specifiche normative delle diverse regioni. Nel Regno Unito, il quadro normativo si allinea ai regolamenti edilizi Parte E e BS 8233, richiedendo rigorosi test post-costruzione per verificare i livelli di rumore ambientale e l’Isolamento acustico. In Germania, lo schema internazionale incorpora gli standard DIN 4109, garantendo che il metodo rimanga competitivo con i sistemi locali, soddisfacendo o superando le severe norme tecniche nazionali. Negli Stati Uniti, BREEAM USA utilizza i protocolli ANSI/ASA e ASTM, concentrandosi spesso sulle strutture esistenti per valutare il comfort acustico operativo, come il rumore HVAC e la privacy del parlato.
Per i nuovi progetti, i modelli acustici assicurano la conformità prima dell’inizio della costruzione, mentre per gli edifici esistenti le misurazioni acustiche in loco verificano che i livelli di rumore non superino i valori limite richiesti. Queste valutazioni acustiche sono una componente obbligatoria del processo di certificazione completo, che bilancia gli obiettivi ecologici con il benessere degli occupanti controllando i tempi di riverberazione e la trasmissione del suono. Integrando parametri di riferimento regionali consolidati, come gli standard britannici, le norme tedesche DIN e i protocolli americani ANSI, il metodo fornisce un quadro di riferimento riconosciuto a livello globale che rimane tecnicamente rilevante per le infrastrutture locali di ciascun Paese.
Quali sono i requisiti per gli edifici durante la certificazione BREEAM?
La certificazione BREEAM valuta gli edifici in dieci categorie ponderate: gestione, salute e benessere, energia, trasporti, acqua, materiali, rifiuti, uso del suolo ed ecologia, inquinamento e innovazione, perdeterminare un punteggio finale che va da Pass a Outstanding. Nella categoria Salute e benessere (Hea 05), gli edifici devono soddisfare specifici standard di prestazione acustica, come quelli definiti dalla BS 8233 nel Regno Unito, dalla DIN 4109 in Germania o dall’ANSI/ASA negli Stati Uniti, che riguardano l’Isolamento acustico, i livelli di rumore ambientale interno e i tempi di riverberazione. Mentre le nuove costruzioni si basano su modelli di progettazione e test successivi alla costruzione per verificare la conformità, gli edifici esistenti vengono sottoposti a misurazioni in loco per garantire che il rumore operativo non superi i valori limite regionali. Questo approccio olistico assegna crediti per il superamento delle norme edilizie minime locali, garantendo che gli obiettivi ambientali della certificazione siano bilanciati con il comfort degli occupanti e l’efficienza tecnica.
Perché vale la pena avere un certificato BREEAM?
Un certificato BREEAM aumenta significativamente il valore e la commerciabilità di un immobile, fornendo una garanzia di parte terza che un edificio è efficiente dal punto di vista energetico, sicuro dal punto di vista ambientale e ottimizzato per il comfort degli occupanti. Nel Regno Unito, in Germania e negli Stati Uniti, la certificazione funge da marchio di garanzia della qualità, segnalando che gli esperti di alto livello hanno soddisfatto parametri rigorosi come BS 8233, DIN 4109 o gli standard ANSI per ridurre i costi operativi e l’impatto ambientale. Oltre ai vantaggi ecologici, questi edifici spesso ottengono affitti più alti e tassi di sfitto più bassi perché offrono una qualità dell’aria interna e prestazioni acustiche superiori, rendendoli più attraenti per gli investitori istituzionali e gli inquilini attenti alla salute. Superando le norme edilizie standard, un bene classificato BREEAM è a prova di futuro contro l’inasprimento delle normative ambientali e aumenta la sua attrattiva di investimento a lungo termine.
Quale valutazione BREEAM può ottenere un edificio?
Gli edifici BREEAM ricevono una delle sei valutazioni in base al loro punteggio percentuale totale: Eccezionale (≥85%), Eccellente (≥70%), Molto buono (≥55%), Buono (≥45%), Pass (≥30%) o Non classificato (<30%). Il raggiungimento dei livelli più alti, in particolare “Outstanding” e “Excellent”, è sempre più ricercato nel Regno Unito, in Germania e negli Stati Uniti, in quanto segnala lo status di élite di un edificio nel mercato immobiliare globale. Per raggiungere questi massimi voti, i progetti devono non solo accumulare punti nelle dieci categorie ponderate, ma anche soddisfare rigorosi “standard minimi” in aree come l’energia, l’acqua e la gestione, che sono obbligatori indipendentemente dal punteggio complessivo. Queste valutazioni elevate spesso si basano sul rispetto di rigorosi parametri acustici, come quelli previsti dalle norme BS 8233, DIN 4109 o ANSI, assicurando che l’efficienza ambientale dell’edificio sia accompagnata da un elevato comfort per gli occupanti.
Quali edifici sono coperti da BREEAM?
La certificazione BREEAM si applica a una vasta gamma di beni attraverso schemi specializzati, che coprono edifici in fase di progettazione, ristrutturazioni, quartieri in fase di pianificazione ed edifici operativi esistenti. Questi schemi, che comprendono le nuove costruzioni, le ristrutturazioni e gli allestimenti, le comunità e gli edifici in uso, sono adattati agli standard locali per diverse tipologie di immobili, come uffici, industrie, negozi e abitazioni, e si estendono ai mercati internazionali. Per saperne di più su questi standard, consultare il sito web di BREEAM.